Pellicceria Marina

La storia della Pellicceria Marina

Giorgio Bonazzi, da imbalsamatore a pellicciaio

confezione pellicce

L'arte dell'imbalsamazione degli animali è antica quanto la civiltà egiziana, che iniziò a praticarla regolarmente per motivi religiosi.

 

A millenni di distanza, nel 1964, Giorgio Bonazzi inizia l'attività di imbalsamatore. Originario di San Lorenzo di Curtatone in provincia di Mantova, Giorgio Bonazzi è stato macellaio alle dipendenze della ditta Levoni di Castelluccio e, in contemporanea, ha cominciato a coltivare l'hobby dell'imbalsamazione.

 

Dopo aver cacciato un merlo bianco, visti gli ottimi risultati conseguiti, viene preso dal mestiere dell'imbalsamatore e vi si dedica a tempo pieno grazie all'insegnamento di una sua parente, anche lei imbalsamatrice.

 

Dal primo merlo bianco passa ad un gatto e via via ad altri animali, diventando uno dei pochi validi imbalsamatori esistenti a livello nazionale, con riconoscimenti conseguiti in importanti concorsi e rassegne. Con l'aiuto della moglie Silvana conquista la prima medaglia d'oro nel 1966 a Ostiglia, in provincia di Mantova. Da allora ha partecipato a molte mostre, tra cui quella internazionale a Firenze, rastrellando qua e là diplomi con medaglie d'oro, targhe e trofei vari in ogni parte della Lombardia.

 

Da imbalsamatore a pellicciaio il passo sembra molto lungo, invece è molto più breve di quanto si pensi.
Questa trasformazione l'ha attuata proprio lui, Giorgio Bonazzi, un vero artista nella concia delle pelli, diventando un ottimo compratore di pelli allo stato grezzo alle aste più importanti d'Europa e d'America, per poi importarle e, di conseguenza, realizzare artigianalmente assieme alla moglie Silvana, un'ottima sarta, pellicce pregiate di altissima qualità.

 

L'impresa di Giorgio Bonazzi diventa Pellicceria Marina, chiamata così in onore della figlia di Giorgio e Silvana.

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